-La definizione di salute secondo l'OMS: non solo assenza di malattia ma uno stato di completo benessere fisico, psicologico e sociale. Non basta quindi curare ma bisogna prevenire, informare, sensibilizzare, promuovere comportamenti orientati al benessere.
*Invecchiamento: lento e spontaneo processo evolutivo che attraversa le diverse fasi della vita identificate con l'età infantile, pubertà, età adulta, eta avanzata.
*Senescenza: processo di perdita della capacità di funzionare correttamente a livello cellulare con evidenti ripercussioni macroscopiche che portano alla morte.-------------------------------------------------------------------------------- (Blogeriatria by Massimo)
Visualizzazione post con etichetta squilibri idroelettrolitici. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta squilibri idroelettrolitici. Mostra tutti i post

mercoledì 27 marzo 2013

Il magnesio in tanti processi ed in molte malattie....... può essere utile conoscerlo. A volte è utile l'integrazione alimentare o farmacologica.


Il magnesio è coinvolto in numerosissime reazioni biochimiche, specie sull’attività degli enzimi, agendo sulla fisiologia e sul metabolismo.
Interagisce con la presenza di potassio e calcio nel corpo e insieme con gli altri è utile dosare anche questo elettrolita così da avere un quadro più completo. E' vero che spesso grazie ai depositi ci sono poche variazioni ma è altrettanto vero che è meglio usare prudenza.
Si diceva dunque che possiede molte proprietà come ad esempio quelle antibatteriche. Inoltre è un immagazzinatore di energia.
Agisce anche come antiacido.

L'ipomagnesemia si può riscontrare in situazioni come l'alcolismo, negli atleti, o per eccessiva assunzione di calcio; inoltre in situazioni come: eccessiva assunzione di caffeina, nel diabete,  nella diarrea, nella disbiosi, in corso di terapia con diuretici, ed anche in caso di sudorazioni esagerate.
L’alcol consuma il magnesio.
Il magnesio è utile negli anziani in caso di astenia e carenze di memoria. Nell'Alzheimer il magnesio inoltre contrasta la presenza di alluminio nel cervello.
Nei post precedenti abbiamo scritto di invecchiamento e cuore e ora in questo post possiamo constatare che quando il cuore invecchia si riducono i livelli di magnesio e aumenta il calcio depositato.
Per quanto riguarda il meccanismo e la fisiologia semplificando, per capire, si può dire che il magnesio favorisce il rilassamento del cuore così come il calcio favorisce la contrazione.
Nel Diabete Mellito c'è una forte eliminazione del magnesio ed una sua integrazione favorisce una migliore gestione della problematica e della terapia.
Nella Febbre questo elemento è utile per le sue proprietà antibatteriche.
Infine per quanto riguarda gli anziani il magnesio può contribuire a rallentare significativamente il processo di invecchiamento.
Per quanto riguarda lo scheletro il magnesio è contenuto prevalentemente nelle ossa e partecipa alla fissazione del calcio.
Con la naturale maggior perdita di magnesio nell’invecchiamento aumentano i fenomeni di infiammazioni e calcificazioni e non solo questi.
Concludendo possiamo dire che spesso si parla poco di questo elettrolita che si trova nei legumi, nei cereali integrali e nella frutta secca. Ne sono ricchi anche i vegetali a foglie verdi e le banane. Nel complesso, diete ricche in vegetali e cereali non raffinati hanno un contenuto di magnesio maggiore rispetto a quello di diete ricche di carni.

Per saperne di più sentite il parere del vostro Medico di Medicina Generale e dello Specialista Geriatra.








sabato 23 marzo 2013

Fragilità; quando i nonni perdono le riserve .......


La fragilità si riferisce a una perdita di riserve fisiologiche che rende una persona incapace del tutto od in parte a far fronte alla situazione di disagio con perdita parziale o totale delle autonomie. Non esiste ancora una definizione univoca e sono molte le interpretazioni che vengono date al concetto di fragilità. La caratteristica comune della fragilità  comunque è quella di un quadro caratterizzato da debolezza,dynapenia, perdita di peso, distruzione muscolare (sarcopenia), intolleranza allo sforzo, cadute frequenti, immobilità, incontinenza e instabilità e scarso controllo efficace e risposta soddisfacente nelle malattie croniche.
Importante è ricordare che la scelta migliore è un approccio multidimensionale e  multisciplinare che valuti il soggetto singolo nella sua complessità di persona ed in particolare si cerchi di correggere gli squilibri tenendo conto di tutti i fattori in gioco.
L’esercizio fisico e la fisioterapia ed una dieta sana sono aiuti utili per prevenire o ridurre la fragilità. L’esercizio fisico può aiutare a ridurre il rischio di diventare fragili per i giovani e il rischio di ulteriore perdita funzionale per le persone anziane con perdite funzionali. Sempre più le ultime evidenze vanno in questa direzione. Gli anziani che praticano esercizio aerobico regolare (p. es., camminare, nuotare, correre) presentano una notevole riduzione della mortalità e hanno un declino funzionale ridotto in confronto a quelli che sono sedentari. L’allenamento consente inoltre di aumentare la massa ossea, mentre diminuisce il rischio di cadute e di fratture.
La dieta infine (magari studiata con l'aiuto di un Medico Nutrizionista in base alle patologie in atto, come ad esempio è il caso di soggetti con  grave insufficienza respiratoria o grave insufficienza renale) può prevenire o aiutare notevolmente e tenere sotto controllo il rischio di sviluppare disordini che contribuiscono alla fragilità.
Forse è bene ricordare che una integrazione con complessi multivitaminici specie nei cambi di stagione può essere utile anche nel paziente anziano.
E' fondamentale comprendere che una persona fragile ha scarsa riserva funzionale e necessita di assistenza e monitoraggio e magari di frequenti variazioni di terapia.  Se avete a casa un soggetto Fragile sentite sempre il parere del vostro medico di Medicina Generale o del Vostro Specialista Geriatria.




Questo Blog è a carattere divulgativo e non sostituisce in alcun modo la visita Medica e dello Specialista.

venerdì 22 marzo 2013

Cosa succede a cuore, reni, polmoni, stomaco invecchiando?


Con l'invecchiamento si assiste alla diminuita crescita di peli e unghie, alla generale riduzione della risposta infiammatoria, alla ridotta capacita di sudorazione, al ritardo della guarigione e della cicatrizzazione, all'alterata regolazione termica,  alla perdita di elasticità della cute, alla formazione di macchie sulla pelle dovute ad una distribuzione anomala della melatonina.
Si riduce inoltre la massa muscolare ed il numero delle fibre ed aumenta il collagene interstiziale.
Si assiste progressivamente al malfunzionamento degli organi che consumano zuccheri come il cervello, la midollare del surrene, i globuli bianchi e globuli rossi.
Il gusto diminuisce per la perdita delle papille gustative.
cuore: Le coronarie e tutti i vasi arteriosi e venosi vanno incontro ad alterazioni che inducono una rigidità delle parete; la pressione arteriosa, sia quella minima, sia quella massima, aumentano progressivamente; la quantità di sangue espulsa ad ogni contrazione cardiaca e quella espulsa per minuto (gittata cardiaca = gittata sistolica x frequenza dei battiti cardiaci al minuto), si riducono progressivamente.
Le valvole cardiache si ispessiscono ed a livello coronarico si rilevano delle stenosi.
 La gabbia toracica si trasforma: aumenta la cifosi dorsale, si riducono la superficie e il volume degli alveoli e si perde l'elasticità.  Aumenta inoltre la secrezione delle ghiandole mucose delle vie aeree.
La perdita dei denti,  le alterazione della masticazione, e poi la salivazione ridotta sono insieme alla riduzione della peristalsi ed al ritardato svuotamento gastrico oltre che al minor assorbimento, alla secrezione acida ridotta, ai villi intestinali ridotti in altezza e aumentati in larghezza, nonchè all'assorbimento lento di vitamina D, le problematiche dell'apparato digerente che poi si ripercuotono in maniera sistemica e che maggiormente influenzano un invecchiamento fisiologico ed uno patologico e creano problematiche d ogni livello (si pensi all'osteoporosi).
 - Il cervello sembra che si riduca di volume e si dice comunemente che viene persa la materia grigia; anche la secrezione dei neurotrasmettitori si modifica. Le modifiche che avvengono a livello cerebrale in realtà sono ancora oggetto di studio e meritano approfondimenti crescenti (molto poco sappiamo ancora di come funziona il nostro cervello).
A livello dell'apparato urinario si assiste alla perdita progressiva dei nefroni, alla riduzione della vascolarizzazione dei glomeruli e dell’apparato iuxtaglomerulare con conseguente riduzione della filtrazione glomerulare etc.
Dal punto di vista ormonale si parla di ridotta produzione degli ormoni tiroidei; in particolare si assiste ad una riduzione della produzione di T3 per riduzione della secrezione dalla ghiandola e per ridotta conversione periferica.
Tutto questo ovviamente è motivo di attenzione quando si visita una persona anziana e tutto questo contribuisce e costituisce motivo di perdita di autonomia e di autosufficienza; ecco perchè è importante sentire sempre il parere del proprio Medico di Medicina Generale e dello Specialista Geriatra.



martedì 21 agosto 2012

I valori del calcio aumentato nel sangue (quanti ruoli diversi può avere nella vita di un anziano questo elettrolita?)


Molto spesso gli anziani possono presentare ad un esame generale, problematiche e sintomi che ad una analisi più approfondita, con esami laboratoristici, corrispondono ad alterazioni dei valori dei principali elettroliti del sangue.
Un esempio può essere il riscontro di Ipercalcemia ovvero di elevati valori di questo elettrolita nel sangue; questa si può presentare clinicamente con una serie di segni e sintomi che a volte possono disorientare: si va infatti dal dolore addominale, al vomito, alla stipsi, alla nausea, alla depressione del tono dell'umore fino alla perdita di peso e dall'astenia alle turbe della coscienza, dalla febbre alle alterazioni dell'elettrocardiogramma.
Quando si rileva una ipercalcemia può trattarsi di un problema a carico delle paratiroidi o di un problema ancora più serio;
bisogna indagare la causa con una radiografia del torace, l'emocromo ed il dosaggio dell'albumina sierica ed eventualmente una scintigrafia ossea, nonchè valutare gli elettroliti: sodio, potassio e magnesio.
Una persona anziana con segni neurologici nuovi spesso finisce al pronto soccorso e viene ricoverata con queste problematiche.

Queste poche righe non bastano certo per esaurire l'argomento "Calcemia" che in Geriatria assume sfaccettature più complesse (non dimentichiamo quanto è importante ad esempio il ruolo della vitamina D e del Calcio nella prevenzione delle fratture e non solo...).
 Ma se c'è il riscontro di alterazioni degli elettroliti (in questo caso parliamo di ipercalcemia ma lo stesso discorso in linea generale è altrettanto valido per il riscontro di alterazioni a carico di sodio, il potassio, il magnesio, il cloro e tutti gli altri elettroliti) è sempre fondamentale rivolgersi al proprio medico di fiducia ed allo Specialista di riferimento che si prenderà carico di voi, vi seguirà nel tempo e vi suggerirà il percorso più idoneo per approfondire le problematiche e raggiungere al meglio il target che soddisfi le vostre necessità e sia utile alla vostra salute.