Il magnesio è coinvolto in numerosissime reazioni biochimiche, specie sull’attività degli enzimi, agendo sulla fisiologia e sul metabolismo.
Interagisce con la presenza di potassio e calcio nel corpo e insieme con gli altri è utile dosare anche questo elettrolita così da avere un quadro più completo. E' vero che spesso grazie ai depositi ci sono poche variazioni ma è altrettanto vero che è meglio usare prudenza.
Si diceva dunque che possiede molte proprietà come ad esempio quelle antibatteriche. Inoltre è un immagazzinatore di energia.
Agisce anche come antiacido.
L'ipomagnesemia si può riscontrare in situazioni come l'alcolismo, negli atleti, o per eccessiva assunzione di calcio; inoltre in situazioni come: eccessiva assunzione di caffeina, nel diabete, nella diarrea, nella disbiosi, in corso di terapia con diuretici, ed anche in caso di sudorazioni esagerate.
L’alcol consuma il magnesio.
Il magnesio è utile negli anziani in caso di astenia e carenze di memoria. Nell'Alzheimer il magnesio inoltre contrasta la presenza di alluminio nel cervello.
Nei post precedenti abbiamo scritto di invecchiamento e cuore e ora in questo post possiamo constatare che quando il cuore invecchia si riducono i livelli di magnesio e aumenta il calcio depositato.
Per quanto riguarda il meccanismo e la fisiologia semplificando, per capire, si può dire che il magnesio favorisce il rilassamento del cuore così come il calcio favorisce la contrazione.
Nel Diabete Mellito c'è una forte eliminazione del magnesio ed una sua integrazione favorisce una migliore gestione della problematica e della terapia.
Nella Febbre questo elemento è utile per le sue proprietà antibatteriche.
Infine per quanto riguarda gli anziani il magnesio può contribuire a rallentare significativamente il processo di invecchiamento.
Per quanto riguarda lo scheletro il magnesio è contenuto prevalentemente nelle ossa e partecipa alla fissazione del calcio.
Con la naturale maggior perdita di magnesio nell’invecchiamento aumentano i fenomeni di infiammazioni e calcificazioni e non solo questi.
Concludendo possiamo dire che spesso si parla poco di questo elettrolita che si trova nei legumi, nei cereali integrali e nella frutta secca. Ne sono ricchi anche i vegetali a foglie verdi e le banane. Nel complesso, diete ricche in vegetali e cereali non raffinati hanno un contenuto di magnesio maggiore rispetto a quello di diete ricche di carni.
Per saperne di più sentite il parere del vostro Medico di Medicina Generale e dello Specialista Geriatra.

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