-La definizione di salute secondo l'OMS: non solo assenza di malattia ma uno stato di completo benessere fisico, psicologico e sociale. Non basta quindi curare ma bisogna prevenire, informare, sensibilizzare, promuovere comportamenti orientati al benessere.
*Invecchiamento: lento e spontaneo processo evolutivo che attraversa le diverse fasi della vita identificate con l'età infantile, pubertà, età adulta, eta avanzata.
*Senescenza: processo di perdita della capacità di funzionare correttamente a livello cellulare con evidenti ripercussioni macroscopiche che portano alla morte.-------------------------------------------------------------------------------- (Blogeriatria by Massimo)
Visualizzazione post con etichetta vecchiaia in salute.. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta vecchiaia in salute.. Mostra tutti i post

domenica 25 ottobre 2015

Come "guadagnare in Vita attiva ed in anni proficui?" Come restare giovani a lungo e mantenersi in buona salute?


Molti pensano che restare giovani sia semplice. In realtà mantenersi giovani richiede una serie di nozioni ed un approccio che proprio con l'andare avanti degli anni sono il Patrimonio più importante che il "Geriatra" potrà donarvi. Ecco perchè dopo i 65 anni, anche se siete ancora attivi ed in buona salute è consigliabile fare una visita da un Geriatra esperto che si occupi anche di medicina Anti-invecchiamento, che conosca l'"alimentazione" come "integrazione-naturale" e sappia darvi consigli sugli antiossidanti da utilizzare e quando utilizzarli.
Una visita Geriatrica è sempre una visita che richiede un approccio olistico, integrato e multidimensionale e per questo potrà regalarvi il benessere derivante da chi si occupa di voi in modo "Totale". (Meglio fare, almeno una prima volta, una visita tranquilla, chiedendo al vostro Geriatra di essere libero e di potergli dedicare tutto il tempo che serve per un inquadramento completo) 
In questo modo potrete prevenire le conseguenze dell'invecchiamento e vivere una vita sana ancora per molti anni, consapevoli di esservi regalati anni in salute, di aver fatto una prevenzione sicura, di aver investito bene il vostro denaro, di poter in questo modo risparmiare tempo e fatica nel presente e nel futuro. Se seguirete i consigli del Geriatra potrete sentirvi dire che dovete ricominciare con l'attività fisica e questo, all'inizio, potrà sembrarvi pesante ma poi, magari, potrete organizzare con lui stesso, dei momenti di ritrovo e di attività in comune coinvolgendo altri clienti, magari anche per rendere proficua la valorizzazione del vostro territorio e guadagnare in conoscenza e favorire peraltro lo stimolo cognitivo. Sentirete così meno la fatica, avrete trovato nuovi amici e avrete potuto evitare problemi per gli anni a venire risparmiando tempo e fatica. 
Il Geriatra conosce bene tutte le vostre problematiche potrà valorizzare i vostri pregi ed accrescere la vostra Salute, se voi vorrete collaborare ed iniziare prima un discorso di prevenzione. Ancora oggi nel nostro paese in pochi hanno compreso l'importanza della Prevenzione dell'invecchiamento e delle malattie ad esso legate in un ottica di un approccio di tipo Geriatrico e Gerontologico e spesso le persone affrontano i problemi, in fase iniziale, in modo disorganizzato affidandosi a valutazioni singole. Si arriva ad occuparsi dell'invecchiamento quando è troppo tardi (non bisogna rifiutare il pericolo o temere il "Termine", anzi bisogna sentirsi Eroi pronti per una nuova sfida; questo deve essere il metodo che deve guidarvi); in questo modo non si perdono tempo e risorse preziose ancora disponibili e si può investire in un  possibile grande "Guadagno". Ricordate che il Geriatra non lavora mai isolato ma è il Team Leader, il coordinatore di una equipe multidisciplinare che è pensata per offrire ad ogni livello il massimo della resa. Una visita Geriatrica risulterà un grande Guadagno in termini di tempo e denaro. Cominciare con un approccio preventivo ad occuparsi in maniera Totale della qualità della vostra vità potrà regalarvi grandi soddisfazioni. Potrete pensare di evitare il dolore per lungo tempo e trovare un ambiente confortevole che conosce le vostre problematiche. Eviterete complicanze future e guai; magari non soffrirete neanche dell'isolamento e della solitudine se attiverete presto e bene uno stile di vita che sia capace di contemplare un invecchiamento attivo. Potrete dedicarvi così ancora completamente, per molti anni, ai vostri hobby, dare subito a prima vista, in pochi secondi, una buona impressione segno di salute ed essere ancora apprezzati dall'altro sesso. Una grande sfida vi attende e se vorrete affrontarla con il vostro Geriatra, grandi soddisfazioni sono ad aspettarvi nel vostro futuro (che forse non avete ami immaginato così positivamente).

domenica 5 maggio 2013

Tiroide in età avanzata. Un problema ancora poco noto fra le persone anziane.

Molto spesso nelle persone anziane i caratteristici segni e sintomi di molte malattie sono frequentemente assenti e le patologie, come abbiamo già più volte ripetuto in questo blog dedicato alla terza età dei/nei nostri tempi, si presentano in maniera atipica. Cosi le cadute, l'incontinenza, le vertigini, la confusione mentale, la demenza, la perdita di peso e lo scadimento delle condizioni generali possono in alcuni casi avere delle componenti che se corrette possono se non risolvere almeno ridurre l'insorgenza e l'aggravarsi di alcune problematiche. Fra le malattie che più frequentemente sono difficili da diagnosticare nell'età avanzata ci sono sicuramente le problematiche legate alla tiroide; non tanto perchè oggi non sappiamo che la tiroide nell'anziano può essere fonte di molti problemi o perchè non sia tenuta in debita considerazione, ma perchè a volte si maschera bene dietro altre sintomatologie e per questo spesso non sembra il problema principale.
Le patologie della tiroide dicevamo dunque che possono essere annoverate fra i disturbi endocrini in generale più comuni, e la loro incidenza tende ad aumentare con l’età. Il quindici per cento circa delle donne in età geriatrica presenta una tiroidite autoimmune che molto spesso determina lo sviluppo di ipotiroidismo.
Non è infrequente riscontrare la presenza di noduli, soprattutto nelle aree a carenza iodica, che possono condizionare lo sviluppo di ipertiroidismo.
Il test diagnostico, oggi praticamente routinario anche in virtù dell'esperienza maturata negli anni, che prevede il dosaggio del TSH è l’esame a nostra disposizione più utile. Insieme con il dosaggio delle frazioni libere ed eventualmente degli anticorpi ci consente di inquadrare correttamente eventuali problematiche che successivamente se è il caso potranno essere approfondite insieme con lo specialista endocrinologo e adeguatamente corrette tenendo conto delle interazioni e dei dosaggi adeguati nelle persone anziane.
Ecco perchè è sempre importante sentire il parere dello Specialista Geriatra e così poter eseguire una valutazione multidimensionale che tenga in debito conto tutti gli aspetti e si possa infine arrivare ad una sintesi che sia in equilibrio e tesa al benessere complessivo della persona.




martedì 9 aprile 2013

Muoviamoci insieme.....................contro la demenza senile


E' luci d'emergenza accese in diverse parti del mondo in questi giorni, relativamente ai costi insostenibili ed alle problematiche mediche specifiche inerenti l'invecchiamento della popolazione nel mondo avanzato, lo sviluppo di malattie legate ad essa ed in particolare la demenza senile  ed è sempre di questi giorni la notizia di tante iniziative diverse di ricerca scientifica e di ricerca sociale ed ancora di migliori cure farmacologiche possibile e migliore gestione sociale del problema......(da trovare insieme e da legiferare in comune)

Muoviamoci anche noi .....intanto.... iniziando a prendere coscienza collettiva del problema e poi..........proponendo i nostri saperi e mettendo in comune dubbi e visioni.......


sabato 23 marzo 2013

Fragilità; quando i nonni perdono le riserve .......


La fragilità si riferisce a una perdita di riserve fisiologiche che rende una persona incapace del tutto od in parte a far fronte alla situazione di disagio con perdita parziale o totale delle autonomie. Non esiste ancora una definizione univoca e sono molte le interpretazioni che vengono date al concetto di fragilità. La caratteristica comune della fragilità  comunque è quella di un quadro caratterizzato da debolezza,dynapenia, perdita di peso, distruzione muscolare (sarcopenia), intolleranza allo sforzo, cadute frequenti, immobilità, incontinenza e instabilità e scarso controllo efficace e risposta soddisfacente nelle malattie croniche.
Importante è ricordare che la scelta migliore è un approccio multidimensionale e  multisciplinare che valuti il soggetto singolo nella sua complessità di persona ed in particolare si cerchi di correggere gli squilibri tenendo conto di tutti i fattori in gioco.
L’esercizio fisico e la fisioterapia ed una dieta sana sono aiuti utili per prevenire o ridurre la fragilità. L’esercizio fisico può aiutare a ridurre il rischio di diventare fragili per i giovani e il rischio di ulteriore perdita funzionale per le persone anziane con perdite funzionali. Sempre più le ultime evidenze vanno in questa direzione. Gli anziani che praticano esercizio aerobico regolare (p. es., camminare, nuotare, correre) presentano una notevole riduzione della mortalità e hanno un declino funzionale ridotto in confronto a quelli che sono sedentari. L’allenamento consente inoltre di aumentare la massa ossea, mentre diminuisce il rischio di cadute e di fratture.
La dieta infine (magari studiata con l'aiuto di un Medico Nutrizionista in base alle patologie in atto, come ad esempio è il caso di soggetti con  grave insufficienza respiratoria o grave insufficienza renale) può prevenire o aiutare notevolmente e tenere sotto controllo il rischio di sviluppare disordini che contribuiscono alla fragilità.
Forse è bene ricordare che una integrazione con complessi multivitaminici specie nei cambi di stagione può essere utile anche nel paziente anziano.
E' fondamentale comprendere che una persona fragile ha scarsa riserva funzionale e necessita di assistenza e monitoraggio e magari di frequenti variazioni di terapia.  Se avete a casa un soggetto Fragile sentite sempre il parere del vostro medico di Medicina Generale o del Vostro Specialista Geriatria.




Questo Blog è a carattere divulgativo e non sostituisce in alcun modo la visita Medica e dello Specialista.

sabato 5 gennaio 2013

Geriatria: la disbiosi.

Partendo dalla condizione basica, la eubiosi può essere definita come - la normale ed equilibrata condizione della flora batterica intestinale -.
Essa può essere soggetta a modificazioni che la rendono partecipe di processi che possono portare a condizioni di squilibrio anche importanti per l'intero organismo. I batteri non desiderati alterano l’equilibrio e viene a crearsi quella condizione che viene definita “disbiosi intestinale”.

I sintomi possono andare dal gonfiore, alle coliti, alla stitichezza di cui gia abbiamo più volte parlato in questo blog poichè è una condizione da tenere in considerazione nell'anziano, fino alla diarrea, etc.

Questi sintomi sono da attribuirsi al cosidetto "muco intestinale", ai batteri che non sono normalmente presenti, alla cattiva funzionalità dell'organismo, all''uso inappropiato di farmaci, ad una alimentazione scorretta, e anche a condizioni legate all'ansia ed allo stress.
Pensando che un cattivo meccanismo inceppato in qualche componente genera molte sostanze tossiche, che l'organismo non sempre è in grado di contrastare, non è difficile immaginare che patologie gravi del colon (diverticoli, polipi, rettocolite ulcerosa, tumori ecc) possano avere una concausa a partire da una semplice alterazione della flora batterica intestinale come sembra confermato dalle notizie circolanti in rete in questi giorni.
E' dunque opportuno superare le barriere di ordine psicologico e riferire eventuali sintomi al proprio medico di fiducia o allo Specialista di riferimento che eventualmente potrà fare le considerazioni del caso e consigliare una semplice integrazione o procedere verso un passo ulteriore nella direzione di tentare di definire meglio il problema e rimuovere la eventuale causa.



lunedì 8 ottobre 2012

Ringiovanire le cellule era una fantasia ed invece....

Ci sono momenti nella storia in cui si è partecipi di qualcosa che ci fa sentire più grandi delle circostanze perchè si stanno vivendo quegli attimi cosmici che saranno ricordati per sempre per aver cambiato la direzione degli eventi ed aver segnato il passaggio dalla fantasia e la fantascienza alla possibilità che si possa parlare di metodo scientifico e dunque di scienza.
E' il caso del Nobel per la Medicina assegnato quest'anno, che ci fa cambiare completamente la prospettiva sulle possibilità di cura e magari un giorno potrà rivoluzionare l'idea sull'invecchiamento come è inteso oggi.
Il cammino per arrivare a risultati concreti è ancora tanto lungo e probabilmente siamo nella fase più che pioneristica, ma ci svegliamo al mattino
con rinnovata fiducia disposti a lavorare per raggiungere sempre un miglioramento che favorisca la salute completa della Persona.
Oggi, domani e sempre ricordiamoci infine di favorire la ricerca e di fare in modo che il progresso sia fruibile per tutti.